Visite guidate stanze Visconti

Visite guidate nelle Stanze di Luchino Visconti

A cura di Donatella Bonini
ore 18 – 00 | Villa

➤ Da prenotare presso InfoPoint in loco, max. 20 persone a turno, la durata delle visite è di 30 minuti

Un’occasione rara in cui ripercorrere la vita del grande regista Luchino Visconti, interamente dedicata all’arte e al gusto del bello.
Un viaggio tra i luoghi dove il regista di capolavori come Morte a Venezia e Il Gattopardo trascorse molte delle sue estati e che furono fonte di ispirazione per le scenografie di alcune sue opere.

Visite guidate stanze Visconti
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VR experience

VR Experience

Visori di realtà virtuale
ore 14.30 – 01 | Hall

Una vera e propria esperienza acquatica: grazie a dei visori di realtà virtuale ci si potrà immergere in fantastici paesaggi marini, avventurarsi all’interno della Centrale dell’Acqua di Milano e nuotare insieme ai delfini.

VR experience
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Mostra Gabriela Butti

Pyrosomes

Installazione di Gabriela Butti
ore 14.30 – 00 | Sala Musica

I Pirosomi, o Lucie (letteralmente “corpi di fuoco”) sono diffusi in aree come la Costa d’Avorio e il Mediterraneo, o nelle acque al largo di Australia e Florida. Alcuni possono raggiungere e superare i nove metri di lunghezza e somigliano a dei corni tibetani fantasma. I più piccoli si servono delle ciglia, minuscoli peli, per muoversi su e giù nella colonna d’acqua. Sono rigidi come cetrioli e coperti da piccole protuberanze e trasudano pus gelatinoso se maneggiati.
Le grandi colonie che costituiscono vivono in simbiosi con batteri bioluminescenti e negli ultimi anni risalgono sempre più di frequente dalle profondità abissali a causa del surriscaldamento delle acque.

Gabriela Butti - Lake Como Waves - Villa Erba 2019 - Cernobbio

L’artista ha ricreato la struttura di un pirosoma usando un filato di nylon tubolare posto in una teca di vetro creata appositamente e illuminata nella notte con luce LED UV a diffusione dal basso verso l’alto.
L’essere fluttua e si muove lentamente, grazie a una piccola pompa da acquario che si accende e spegne secondo un ritmo casuale.
Nel buio solamente alcuni punti fluorescenti del filato risultano visibili, come un segreto sciame ondeggiante, in attesa di cibo e di nuove colonie da fondare in nome della luminescenza.

Gabriela Butti (Como  1985), si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Studi liceali scientifici e linguistici associati all’estrema curiosità per tutto ciò che ancora non conosce o può conoscere meglio l’hanno spinta a sostenere in tutto e per tutto l’ideale leon battistiano dell’artista studioso ed artigiano, che unisce teoria e pratica lungo il suo cammino evolutivo. Solo tramite la conoscenza si può andare infatti al di là della conoscenza stessa.

La tecnica utilizzata unisce tecniche tradizionali alle più avanzate tecnologie: tempera all’uovo, preparazione e traforazione manuale della carta, produzione artigianale di pellicole plastiche frutto di reazioni fra agenti chimici, stratificazioni su tele serigrafiche e costruzione di circuiti elettrici di ultima generazione, in ultimo Pyrosomes: il primo progetto scultoreo.

Ha esposto sia in Italia che all’estero (Europa, Singapore) ottenendo riconoscimenti, residenze d’artista e progetti che hanno scandito e scandiscono il suo percorso evolutivo verso ciò che è più importante: imparare e migliorare condividendo, sempre.

www.gabrielabutti.com

Mostra Gabriela Butti
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Fluide Visioni

Fluide visioni

Video installazione BOATS
Monitor HD mov 1920×1080, audio spazializzato 4 canali
ore 14.30 – 00 | Sotterranei

BOATS
anno 2012

Paesaggio e acqua sono i protagonisti di questa videoinstallazione. Un sguardo calmo, un flusso continuo, quasi ipnotico, di immagini raccolte sul Lago di Garda da un’unica postazione a cavalletto. L’acqua di lago, di fiume e di mare vede sempre più frequentemente l’intervento dell’uomo sulla propria superficie. Di solito sono i temporali o il ciclico calare della notte a riportare la pace e la tranquillità originaria su questi specchi d’acqua.
Il film è un’attenta osservazione degli elementi che quotidianamente attraversano le grandi superfici acquatiche al tramonto e durante un temporale.

Regia, riprese e montaggio di Mattia Amadori
Musica di Matteo Giudici


Video installazione NATURAL BUG
Monitor HD mov 1920×1080
ore 14.30 – 00 | Sotterranei

NATURAL BUG
Marta Valpiana
anno 2018

Video della durata di 01:43”

Natural bug parla di un riflesso d’acqua in Indonesia e di una poesia a lui dedicata. Un semplice gioco di luci crea e trasforma paesaggi in bilico tra reale ed immaginario.
Grazie ad un software che traduce in codici le immagini, é stato inserito il testo della poesia nella struttura del video stesso. Ciò che quindi a una prima visione viene identificato come “errore” altro non é che la traduzione visiva della poesia. Il testo reale rimane nascosto dietro i codici ma la poesia si racconta tramite il riflesso, adeguandosi alle singole interpretazioni nate da un naturale errore.

Fluide Visioni
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Sorgente OLO Creative Farm

Sorgente

Installazione audio video di OLO Creative Farm
ore 14.30 – 00 | Sotterranei

Un pozzo che trascina l’osservatore nelle profondità delle viscere della terra, l’abisso raccontato nelle leggende, una caduta in cui non si può percepire il limite.
Un elemento simbolico che induce ad una riflessione introspettiva sul collegamento tra l’uomo e la terra, il cui abisso si trasforma in un vortice infinito di immagini riflesse e suoni ancestrali da cui si genera una suggestione di turbamento che astrae lo spettatore dalla realtà e spinge lo
sguardo verso l’ignoto.
Il pozzo rappresenta il luogo dove si prende contatto con il sé più profondo e vi si attinge l’acqua che dà la vita, ma anche il luogo di condivisione e socializzazione permeato da un’aura di sacralità.
Un collegamento con un mondo sotterraneo evocativo della nostra parte più intima, in una matrice di sensazioni infinitamente estesa.

OLO Creative Farm nasce nel gennaio 2005 per opera di Mattia Amadori, Andrea Corti e Max De Ponti nel centro della città di Como e da allora si propone di coltivare la creatività per emozionare, stupire ed ispirare le persone.
Dalle video-installazioni ai video musicali, dai visual ai concerti, dalla videoarte alle installazioni di luce interattive, OLO Creative Farm spazia in ogni ambito della comunicazione visiva.

olocreativefarm.com

Sorgente OLO Creative Farm
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L’acqua non é suono colettivo agata

L’acqua non è suono

Installazione multimodale interattiva di Collettivo Agata
ore 14.30 – 00 | Biblioteca

L’acqua non ha suoni che le appartengono: sono tutti indotti e prodotti da elementi estranei ad essa. Non è l’acqua in se’ a produrre il suono, ma il contesto in cui essa vive, l’ambiente che da essa è invaso e modulato.
L’acqua non è suono è una installazione sonora multimodale, con la quale il fruitore indaga alcuni modi per utilizzare uno degli elementi da cui nasce la vita, per dare vita ai suoni, come mezzo di attuazione e generazione sonora.

Una vasca piena d’acqua e la forza di gravità sono quanto i fruitori dell’opera avranno a disposizione per farsi sedurre e interagire con l’acqua nella maniera in cui sono abituati a farlo ogni giorno. I risultati sonori saranno un’esperienza fuori dal comune: lo svelarsi dell’incanto che si cela nei fenomeni più comuni.

L’installazione sonora si compone di un sistema di diffusione sonora quadrifonico, che, come un fluido in movimento, diffonde alcuni nastri che tessono un ambiente sonoro, creato per esaltare la qualità liquida dell’acqua. Questi materiali sonori sono gestiti da un sistema automatizzato da un computer, che genera una continua variazione dei suoni nel tempo così che non ci sia mai una ciclicità riconoscibile nel materiale proposto.
Il fruitore sperimenta la non periodicità tipica di ogni ambiente acquatico; un fiume che scorre, le onde del mare, sono solo alcuni degli archetipi sonori cui l’installazione si rifà per tracciare questa aleatorietà sonora.

BACINO IDROSENSITIVO Una vasca trasparente riesce captare i movimenti del fruitore che esplora il volume d’acqua con la sua mano, o con dei sassolini posizionati in un contenitore di fronte al bacino. E’ quindi possibile creare una generazione sonora coerente con il gesto appena eseguito. Gli eventi sonori così ottenuti vanno ad inserirsi come figure principali nell’ambiente liquido già diffuso nel teatro dell’installazione sonora.
Il volume della vasca viene mappato grazie ad una serie di sensori capacitivi che permettono al computer di approssimare la posizione della mano del fruitore, questo dato è sfruttato per la generazione e la modifica del materiale sonoro. Oltre a questi suoni ottenuti digitalmente, la vasca è dotata di quattro idrofoni che captano i suoni concreti prodotti dal moto
dell’acqua nel bacino.

ARCHITETTURA A GRAVITA’ DI GOCCE Un sistema permette a quattro ugelli di far cadere delle gocce d’acqua su altrettante superfici. Il fruitore può decidere con che frequenza e su quale superficie impatteranno queste gocce; poiché ogni goccia cade su di un materiale diverso, è possibile ottenere una certa varietà di timbri.
Un’azione semplice ed istintiva, in grado di far riflettere sulle infinite possibilità sonore dell’acqua.
Il tutto è ottenuto tramite un sistema elettromeccanico formato da quattro attuatori, con i quali è possibile interagire tramite un’interfaccia pratica ed intuitiva formata da pulsanti, led e una manopola.

L’installazione sfrutta algoritmi di sonificazione dei gesti.
Il pubblico diventa protagonista delle variazioni musicali e anche del movimento spaziale dei suoni nell’ambiente di diffusione mediante due centri d’interazione. Per la coerenza dei materiali sonori prodotti da entrambi i centri, sarà auspicabile la cooperazione di chi usuifruirà contemporaneamente dei due sistemi.
I sistemi hanno memoria di tutte le interazioni prodotte dal pubblico, che non resteranno quindi eventi singoli legati all’istante, ma verranno riproposti a distanza di tempo secondo una logica prestabilita.

Il Collettivo Agata viene fondato nel 2017 da Giuseppe Bergamino, Marco Cucciniello, Giuseppe Imbimbo e Armando Santaniello, quattro musicisti elettronici il cui scopo è legare insieme l’elettronica e le arti digitali grazie all’interazione tra linguaggi differenti, cercando di esplorare più di una dimensione sensoriale e fondendo senso estetico e capacità tecniche.
L’interesse comune del collettivo è indagare su tutto quello che concerne il suono.
Suono inteso come musica, con composizioni elettroacustiche multicanale,
sonorizzazioni video, sound design, live performances e istallazioni multimediali interattive.

L’acqua non é suono colettivo agata
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A futura memoria – Omaggio a Wilson Bentley

A futura memoria / Omaggio a Wilson Bentley

Installazione di Laura Pugno
ore 14.30 – 00 | Sala Lettura

A FUTURA MEMORIA
La serie di sculture bianche A futura memoria, poggiate su un fondo cangiante, uniscono all’artificialità della jesmonite (sistema acrilico a base di acqua) la veridicità e l’invisibilità della neve. Quello che le sculture mostrano è la parte interna della neve che viene donata alla vista e soprattutto al tatto come residuo archivistico per il futuro.

OMAGGIO A WILSON BENTLEY
Da anni gli scienziati dichiarano che i figli dei nostri figli non vedranno più la neve. Il lento e naturale processo della fine dell’era glaciale si sta velocizzando sempre più a causa dell’azione antropica.
L’opera Omaggio a Wilson Bentley vuole ampliare un personale archivio di neve, cercando di catturare le sue molteplici forme. Il riferimento è appunto il fotografo americano che per primo, a fine 800, ha
fotografato la forma dei fiocchi di neve, dando origine ad un archivio sterminato quanto determinante nel condizionare l’immaginario collettivo su questa tematica invernale.
In “Omaggio a Wilson Bentley” il processo attuato per catturare l’impronta della neve sulla tela è assimilabile a quello fotografico; dopo aver collocato la neve sula tela e averla colorata si attende il suo scioglimento fino a quando la superficie della stessa rimane impressa sulla tela di cotone.

Laura Pugno (Trivero, 1975), si è diplomata presso l’Accademia Albertina di
Belle Arti a Torino, città dove vive e lavora. La sua ricerca artistica si muove attraverso l’utilizzo di differenti media, dal disegno al video, dalla fotografia alla scultura, per indagare il tema della visione, intesa come esperienza culturalmente condizionata, con una particolare attenzione al paesaggio naturale. Nel suo percorso ha esposto presso musei e fondazioni di fama internazionale tra i quali: Nida Art Colony, Lituania; Fondazione del Monte, Bologna; Forum Stadtpark, Graz; Museo della Montagna, Torino; Casa Masaccio, Arezzo; Fondazione Zegna, Trivero; Magasin, Grenoble; MART di Trento e Rovereto; MAN, Nuoro; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
Tra i premi vinti ricordiamo il Premio Cairo nel 2013.
La sua pratica artistica la vede impegnata fino al 2017 al Progetto Diogene
c/o fondato nel 2007 nel quale ha coordinato il progetto Drawn Onward, una residenza tra P/////AKT. Amsterdam (NL) e Progetto Diogene, e dal 2004 è docente presso l’istituto europeo di Design  nella sede di Torino.

https://laurapugno.info

A futura memoria – Omaggio a Wilson Bentley
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Aqua, misteri del mondo sommerso

Aqua, misteri del mondo sommerso

Mostra di fotografie subacquee di Pietro Formis
ore 14.30 – 00 | Sala Musica

Pietro Formis nasce a Milano nel 1978. Da sempre a contatto con il mondo dell’’immagine ed appassionato di mare fin da bambino, nel 2008 inizia a dedicarsi alla fotografia subacquea, una passione, quasi un’’ossessione, che l’’ha portato a viaggiare verso paradisi tropicali, così come ad immergersi nel nostro meraviglioso Mar Mediterraneo e ad esplorare le acque dolci di fiumi e torrenti italiani.

Le sue immagini sono state pubblicate su riviste nazionali ed internazionali come: Ocean Geographic, Unterwasser, Naturphoto, Rollingstone Italia, Oasis, Photo Professional, SUB, Scubazone, Scubashooters, La rivista della Natura.
Ha ottenuto riconoscimenti in diverse manifestazioni e concorsi di fotografia subacquea tra i quali UPY (Underwater Photographer of the Year), GDT European Nature Photographer of the Year, Asferico, Ocean Art Competition ed altri ancora nel panorama italiano ed internazionale.
Svolge workshop teorici e pratici in Italia ed all’’estero ed è collaboratore di EIZO, azienda leader mondiale nella produzione di monitor professionali per la fotografia.

http://www.pietroformis.com

Aqua, misteri del mondo sommerso
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